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Rating as a service, quando la banca fa la valutazione del rischio con una fintech

L’intelligenza artificiale cambia la valutazione del rischio di credito, avvicinando istituti bancari e tech company. Ecco la storia di modefinance, dalla nascita all’Università di Trieste all’ingresso tra le agenzie di rating fintech europee, scelta adesso da Banca Progetto per valutare la solvibilità delle imprese.

novembre 2020
3 min
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La valutazione del rischio è una delle attività centrali nell’industria dei servizi finanziari e del credito. Nell’era fintech sta cambiando profondamente e anche le banche cercano nuove soluzioni tecnologiche che aumentino l’efficacia e l’efficienza del rating: risultati più precisi in tempi più rapidi. Fra banche e fintech è ormai scoppiata la pace e l’open banking sta accelerando la conversione fra i due mondi.

Va in questo senso la scelta fatta da Banca Progetto, istituto di credito specializzato in servizi per le piccole e medie imprese italiane, di affidarsi a una piattaforma digitale che aiuta a capire il livello di solvibilità delle piccole aziende. Si chiama modefinance,  ha ormai 11 anni di vita, da startup è diventata scaleup e poi azienda nativa fintech (tecnologia applicata alla finanza). Che cosa fa? Sviluppa soluzioni di Intelligenza Artificiale per la valutazione e la gestione del rischio di credito.
 
La società nasce come spin-off dell’Università di Trieste, per applicare modelli ingegneristici a problemi della finanza, cioè alla codificazione del rischio: rischio credito, rischio Paese, rischio portafogli. Ne scaturisce un algoritmo, “More”, che consente di valutare le aziende: è innovativo perché ragiona come un analista del credito ed è sostanzialmente in grado di sostituire l’essere umano, soprattutto nell’analisi di dati di bilancio.

Fondata nel 2009, la startup parte con un finanziamento seed di circa 65mila euro capital fornito da Innovation Factory, dell’Area Science Park, grande parco scientifico e tecnologico italiano. Alla sua nascita viene identificata come progetto del Miur (Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica) ed è riconosciuta come spin-off universitario.
Il 15 luglio 2015 la European Securities and Markets Authority (ESMA) approva la registrazione di modefinance come Agenzia di Rating secondo il regolamento del Parlamento Europeo in materia.
Nel 2016 ottiene un ulteriore round di investimento dalla EASME, la European Union executive agency per le piccole e medie imprese. È l’ultimo dei finanziamenti, da allora in poi camminerà con le proprie gambe.
In totale, ad oggi, modefinance ha raccolto fondi per 1,4 milioni di euro e, in pochi anni, è diventata una delle principali agenzie di Rating FinTech d’Europa.

Valutazione del rischio, che cosa fa modefinance
modefinance si propone di tutelare imprese e società dal rischio di insolvenza e di default fornendo strumenti digitali per la valutazione e la gestione degli investimenti. Integra diverse competenze e discipline – dalla fisica all’economia, dall’ingegneria all’Information Technology – per lo sviluppo di soluzioni FinTech volte a migliorare e automatizzare le procedure di analisi e a semplificare la gestione economico-finanziaria.

I clienti di modefinance
Già diverse multinazionali, banche, Confidi, aziende FinTech e fondi d’investimento hanno scelto di usare i rating emessi da modefinance,  sia solicited sia unsolicited, che possono essere utilizzati ai fini regolamentari. Dal 2015 ad oggi, modefinance ha mostrato una crescita del 50% costante, anno su anno ed è in attivo dalla sua fondazione.