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Enel X Pay al debutto nel fintech: via al conto “digital native”

Un conto di collegamento collegato a una app e a una carta Mastercard. L’offerta di Enel X Pay può sembrare quella di una qualunque altra neobanca. La differenza fondamentale è che Enel è un gigante che può ambire al ruolo di piattaforma.

novembre 2020
4 min
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Come ha dichiarato il CEO di Enel X, Francesco Venturini, introducendo il progetto in conferenza stampa: «ci piacerebbe creare un ecosistema in cui i nostri clienti energia possono entrare e acquistare altri prodotti. Trasformarci da commodity a un ecosistema: un ecosistema Enel dove il cliente può spendere meglio e meno per prodotti e servizi di altissima qualità».

Il pensiero non va quindi alle FinTech italiane o nostrane e alle rispettive offerte di conti mobile-first. Le funzionalità transazionali in Enel X Pay ci sono, così come una serie di servizi aggiuntivi, dall’analisi delle spese all’invio di denaro P2P tra utenti (ci torneremo dopo). Ma il punto di forza è proprio nell’essere Enel: in quei 75 milioni di contatori che generano dati sul consumo famigliare, ad esempio.

Ricarica e mobilità elettrica
Ma anche in progetti come la joint venture di mobilità elettrica Hubject (che coinvolge anche Gruppo BMW, Bosch, EnBW, Innogy, Mercedes Benz AG, Siemens e il Gruppo Volkswagen): si potrà pagare con Enel X Pay la ricarica delle automobili elettriche in 250mila punti interoperabili in tutto il mondo.

Gli ecosistemi possibili
Ed è solo un esempio di come le funzionalità di pagamento potranno integrarsi in una serie di sistemi a valore aggiunto: l’automobile, come detto, che oltre che elettrica sarà anche connessa; la smart city, in tutte le sue declinazioni di servizi; e la smart home, ovviamente, in cui la gestione dei consumi, anche in ottica green e di riduzione dell’impronta di carbonio, è una voce importante.

Bollette e riconciliazione dei pagamenti
E poi c’è il pagamento delle bollette. Non solo quelle di Enel Energia, ma tutte: i bollettini, i MAV, i RAV, tutto il mondo PagoPA. Quello delle bollette è il punto di ingresso delle utilities nel mondo dei pagamenti: se pensiamo ai 500 milioni di bollette che, ogni anno, vanno riconciliate, spesso con commissioni importanti nel caso di pagamenti con carta agli uffici postali o ai tabaccai, è facile capire il perché.

Che cosa comprende Enel X Pay
Solo con quest’ottica si può guardare correttamente all’offerta, attuale e in divenire, di Enel X Pay. Un conto di pagamento, dicevamo, gestibile da app e una carta fisica Mastercard, in bioplastica vegetale, che permette di effettuare e ricevere bonifici, prelevare denaro contante agli ATM, effettuare donazioni e così via, disponibile con alcune opzioni:

  • Standard, al costo di 1 euro al mese;
  • opzione Family, che al costo di 1 euro al mese attiva un conto dedicato ai figli dagli 11 ai 18 anni, gestibile (e controllabile) dalla app del genitore;
  • una versione Free, che permette di pagare bollette, bollettini, MAV, RAV e PagoPA al costo di 2 euro a transazione, ma non include il conto di pagamento.

Le funzionalità da FinTech
Come per altri conti di pagamento "mobile first", troviamo la sintesi delle principali funzionalità di successo delle neobanche sul mercato. Un onboarding totalmente digitale, che permette di aprire un conto in 8 minuti; un’attenzione al tema green, con la carta in bioplastica; l’educazione finanziaria dei figli, con la digitalizzazione della paghetta e il controllo sulle categorie in cui il denaro viene speso; soluzioni di data analytics per fornire consigli di gestione delle spese ai clienti (in collaborazione con Tink).

In arrivo, prossimamente, l’integrazione di prodotti di terzi nell’ambito degli investimenti e delle polizze assicurative; l’aggregazione dei conti correnti detenuti presso banche terze, in ottica PSD2, che alimenterà il cross selling e l’ottimizzazione delle spese dei clienti; digital lending e molto altro.

I business case potenziali non mancano: l’integrazione con gli altri servizi Enel permette di percorrere strade nuove, anche in collaborazione con altre grandi aziende. Per questo, come ha sottolineato Matteo Concas, Responsabile Financial Solutions di Enel X, il lancio di oggi apre a strategie più da BigTech che da startup.

Il ruolo di Paytipper
Con un’ulteriore differenza: Enel X ha acquisito anche la maggioranza di Paytipper e con Enel X Pay arriva oggi a offrire servizi end-to-end, dall’issuing all’accettazione. Paytipper garantirà sia la presenza sul territorio, con i suoi esercenti convenzionati PuntoPuoi, sia la possibilità di sviluppare l’accettazione dei pagamenti, compresi i bollettini PagoPA. Altri partner tecnologici, oltre a Mastercard, sono SIA e Tink.