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Investire, anche in prestiti. Mintos arriva in Italia

Dopo il debutto ufficiale sul mercato tedesco, Mintos, la piattaforma multi-asset che offre anche opzioni di investimento su prestiti, approda in Italia e in Spagna. Autorizzata dalla MiFID, la società gestisce attualmente oltre 600 milioni di euro di asset amministrati.

maggio 2024
2 min
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Mintos offre in primis una piattaforma di Roboadvisory basata su ETF, che permette di investire a partire da 50 euro, con l'opzione di prevedere un investimento fisso mensile. Si può scegliere tra una serie di portafogli ETF gestiti da Mintos, senza l'applicazione di commissioni aggiuntive. Sono compresi ETF obbligazionari e azionari dei principali nomi della finanza globale, come Amundi, iShares, JP Morgan e Vanguard.
Sono anche disponibili le Obbligazioni Frazionarie, o Fractional Bonds, per investire in obbligazioni ad alto rendimento con cifre minime, si parte da 50 euro.

L'investimento in prestiti su Mintos è sicuramente un elemento distintivo della piattaforma e avviene tramite Note, strumenti finanziari regolamentati ed emessi da società veicolo del gruppo Mintos, che funge da emittente. Ogni serie di Note raggruppa tra i 6 e i 20 prestiti con proprietà simili. E poi collocate su Mintos.
Investire in una Nota significa esporsi a tutti i prestiti sottostanti la nota, in proporzione all'importo dei singoli prestiti. Ogni Nota ha un valore nominale di 0,01 euro: l'investimento minimo in prestiti è pari a 50 euro, o 5.000 Note.
I prestiti sottostanti la nota sono offerti da aziende partner di Mintos in tutto il mondo, che forniscono finanziamenti a privati e piccole imprese.

Esistono due tipologie di Note:
- a struttura diretta: l'emittente acquisisce il titolo sotto forma di prestito dalla società di prestito che ha erogato i prestiti ai mutuatari;
- a struttura indiretta: una società veicolo ad hoc del gruppo Mintos emette i prestiti sottostanti la Serie di Note a favore della società di prestito. Questi prestiti sono garantiti dai prestiti che l'azienda partner ha emesso nei confronti dei suoi mutuatari. La struttura indiretta viene utilizzata quando ci sono ragioni per cui l'emittente non può acquisire i prestiti concessi ai mutuatari.