Newsletter #35

maggio 2026

17 articoli
26 min totali
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Banner La consulenza online per il mutuo: arriva in Italia Dr. Finanza
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La consulenza online per il mutuo: arriva in Italia Dr. Finanza

Parte dai mutui la campagna italiana di Dr. Finanza, fintech portoghese attiva nell’intermediazione del credito e non solo.

Dr. Finanza offre in Portogallo, da oltre 10 anni, un servizio gratuito di supporto creditizio, assicurativo e immobiliare, oltre che una piattaforma di educazione finanziaria.

Dr. Finanza non è un comparatore. Il cliente prende contatto con l'azienda e viene seguito da un consulente con un percorso che utilizza un metodo e un gergo che richiama quello medico-specialistico: analisi, valutazione della situazione e infine definizione della soluzione.

In Italia questo metodo verrà utilizzato inizialmente per le richieste di mutuo, spiegando nel dettaglio condizioni, costi, rischi e impatti nel lungo periodo, e occupandosi della negoziazione diretta con gli istituti di credito affiancando il cliente fino alla sottoscrizione.

La fintech sta negoziando con diversi istituti bancari e vuole sviluppare partnership con agenzie immobiliari e altre realtà strategiche. Nel 2030 vuole arrivare a 10 milioni di euro di fatturato, mediando oltre 4mila mutui e gestendo oltre 80mila clienti. Questo anche grazie all'ampliamento dell'offerta, previsto nel 2027, con polizze assicurative, prodotti di risparmio e investimento. Supportato dall'apertura di alcune filiali fisiche.

In linea con l'esperienza portoghese, sarà lanciata anche l'Academy, che fornirà formazione certificata in finanza personale ad aziende e privati, con attività dedicate anche ai bambini.

Nata nel 2014 in Portogallo, Dr. Finanza in soli due anni, dal 2023 al 2024, ha inaugurato 50 negozi fisici in Portogallo, accompagnati dal lancio della App. Nel 2025 è arrivata a quota 100 negozi, superando i 300 specialisti. Nel 2025 ha gestito, in madrepatria, oltre 200mila richieste e oltre 100mila pratiche finanziarie relative a diversi prodotti.


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Titoli tokenizzati su immobili a reddito: apre la piattaforma Piece, per investire da 100 euro

Investire in immobili a partire da 100 euro, tramite la tokenizzazione.

Piece, real estate FinTech europea fondata e sviluppata in Italia, ha dato il via alla propria piattaforma digitale, che permette di investire nel mercato immobiliare attraverso la digitalizzazione dei titoli legati agli immobili.
La fintech ha ottenuto il nulla osta da parte di Consob, che ne ha verificato la correttezza, la trasparenza e la conformità normativa a tutela degli investitori.

La piattaforma offre accesso a titoli tokenizzati riferiti a specifici immobili a reddito.
Gli investitori partecipano economicamente ai proventi da locazione e alla possibile evoluzione del valore dell’immobile nel lungo periodo.

Ogni investimento è infatti strutturato come titolo autonomo, collegato a un singolo immobile e caratterizzato da una durata definita. E la distribuzione dei dividendi deriva dai canoni di locazione dell’immobile di riferimento.
Inoltre, sul mercato secondario integrato, gli investitori possono acquistare o vendere i titoli dopo la fase di collocamento iniziale, con opzioni di liquidità aggiuntive, pur senza garanzie di esecuzione o prezzo.
L’emissione dei titoli e l’attività di intermediazione degli investimenti avvengono in conformità alla normativa europea vigente (MiFID II), con il coinvolgimento di soggetti autorizzati.

Piece è nata in Italia con l’obiettivo di sviluppare una piattaforma capace di operare nel mercato immobiliare in contesti regolamentari complessi e su più mercati europei.

Fin dall’inizio, il progetto è stato concepito con una prospettiva internazionale, combinando competenze tecnologiche, attenzione alla struttura giuridica e un approccio prudente alla costruzione del prodotto.


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Credeq e CWI portano le soluzioni insurtech ai broker indipendenti italiani

Credeq e CW Insurance Italia (CWI) si alleano per fornire agli intermediari assicurativi strumenti software avanzati.

Al cuore della piattaforma CWI c’è un ambiente multilingua e multipaese, che consente agli intermediari di gestire e presentare i rischi in modo strutturato, facilitando l’interazione con le compagnie e l’accesso a opportunità anche al di fuori del mercato domestico.

Da un lato gli intermediari inseriscono le informazioni relative ai rischi, dall’altro le imprese possono valutare le richieste sulla base dei propri criteri assuntivi. La piattaforma organizza, integra e mette a disposizione i dati necessari.

In questo contesto, gli strumenti di intelligenza artificiale svolgono un ruolo sempre più rilevante: il sistema è in grado di analizzare documentazione, supportare la classificazione dei rischi, tradurre contenuti e sintetizzare le informazioni più rilevanti, offrendo agli operatori una base informativa più ricca e immediatamente fruibile.

Le funzionalità chiave includono: analisi di dati economico-finanziari e indicatori di rischio; comprensione del contesto operativo delle richieste (rinnovi, scadenze, comunicazioni); accesso a fonti informative esterne per l’acquisizione di dati aggiornati; generazione di sintesi informative a supporto delle valutazioni.


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Unicredit compra il 16% della fintech BlockInvest

Unicredit ha investito 4 milioni di euro nella fintech BlockInvest, acquisendone una partecipazione del 16% circa. L’operazione segna una tappa fondamentale nell’evoluzione delle infrastrutture di mercato verso l’adozione della tecnologia blockchain come registro per l’emissione nativa di strumenti finanziari digitali su scala europea.

BlockInvest è un’infrastruttura istituzionale leader in Europa nel settore della tokenizzazione degli asset del mondo reale (RWA). L’azienda offre una piattaforma avanzata che consente agli istituti finanziari e alle imprese di strutturare, emettere e gestire strumenti finanziari digitali direttamente sulla blockchain, nel pieno rispetto delle normative vigenti. La piattaforma ha supportato le operazioni di tokenizzazione più significative in Italia, tra cui obbligazioni, minibond, titoli strutturati e azioni, in collaborazione con istituti finanziari di primo livello.

La collaborazione ha permesso l’esecuzione del primo minibond nativo digitale e, più recentemente, della prima nota strutturata tokenizzata su blockchain pubblica per il segmento Wealth. Queste operazioni hanno dimostrato la capacità dell’infrastruttura BlockInvest di gestire strumenti complessi, riducendo drasticamente i tempi di settlement e garantendo una tracciabilità granulare non raggiungibile con i sistemi di clearing tradizionali.

Con questo investimento, Unicredit accelera il consolidamento delle proprie competenze in materia di asset digitali, con l’ambizione di esportare nei principali mercati del Gruppo l’utilizzo di soluzioni finanziarie tokenizzate. L’infrastruttura BlockInvest si pone l’obiettivo di diventare lo standard di riferimento per l’interoperabilità dei digital assets a livello europeo, facilitando l’accesso al mondo web3 per gli emittenti e per le altre istituzioni finanziarie, offrendo soluzioni sofisticate e sicure.


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Banner Perché Mastercard ha comprato per 1,8 miliardi la startup fintech BVNK
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Perché Mastercard ha comprato per 1,8 miliardi la startup fintech BVNK

BVNK fornisce middleware per pagamenti in stablecoin. Così Mastercard punta a dare alle criptovalute un ruolo sempre più centrale nei sistemi di pagamento.

Mastercard ha annunciato l’acquisizione della startup londinese BVNK per una cifra monstre: 1,8 miliardi di dollari. L’operazione rappresenta una mossa strategica fondamentale per l’azienda. La scelta di acquisire BVNK, un’infrastruttura tecnologica che gestisce pagamenti in stablecoin, segna una transizione significativa nel panorama finanziario, ponendo le stablecoin non più come un asset sperimentale, ma come una vera e propria infrastruttura finanziaria globale. Questa operazione da parte di Mastercard, una delle realtà più consolidate nel settore dei pagamenti, rafforza ulteriormente la tendenza che vede le criptovalute e, in particolare, le stablecoin, assumere un ruolo sempre più centrale nei sistemi di pagamento.

Nel 2025, la startup ha raggiunto un volume annuale di 30 miliardi di dollari in transazioni, un risultato che ne ha consolidato la posizione come leader emergente nel campo delle criptovalute stabili. Con l’acquisizione da parte di Mastercard nel 2026 per 1,8 miliardi di dollari, BVNK entra a far parte di un ecosistema finanziario globale, segnando un passo fondamentale nel processo di integrazione delle stablecoin nel settore tradizionale dei pagamenti.

L’acquisizione di BVNK avviene in un contesto di forte crescita del settore delle stablecoin, criptovalute ancorate a valute fiat come il dollaro USA, che hanno visto un’impennata esponenziale del loro utilizzo nel corso degli ultimi anni.

Nel 2025, il volume delle transazioni in stablecoin ha raggiunto cifre record, superando i 30 trilioni di dollari a livello globale, con un crescente interesse per applicazioni concrete in vari settori, come B2B, rimesse transfrontaliere e global payroll.

Le motivazioni strategiche di Mastercard

L’acquisizione di BVNK risponde a una chiara necessità strategica per Mastercard: non rimanere indietro nella transizione verso la “finanza on-chain”. Le stablecoin, sebbene rappresentino una potenziale minaccia per i tradizionali network di carte di credito, offrono un’opportunità unica per le aziende come Mastercard di integrarsi nel nuovo ecosistema finanziario. La strategia di Mastercard si articola su tre principali pilastri:

1. Integrazione del “Middleware”: Invece di ostacolare l’espansione delle stablecoin, Mastercard ha scelto di acquisire l’infrastruttura che consente di integrarle nel proprio sistema. BVNK fornisce il middleware essenziale per orchestrare i pagamenti, gestire le licenze normative, e facilitare la conversione fiat-crypto. Questo permette a Mastercard di collegare i sistemi blockchain emergenti ai suoi consolidati binari fiat.

2. Interoperabilità e Sicurezza: Con l’acquisizione di BVNK, Mastercard si propone di diventare il punto di riferimento per la fiducia e l’interoperabilità all’interno dell’ecosistema delle stablecoin. L’obiettivo è offrire alle istituzioni finanziarie una soluzione altamente conforme e interoperabile per gestire stablecoin e depositi tokenizzati.

3. Difesa del Vantaggio Competitivo: Acquisendo BVNK, un leader infrastrutturale nel settore delle stablecoin, Mastercard non solo protegge il proprio vantaggio competitivo, ma si assicura anche di poter controllare l’accesso a questa nuova tecnologia, prevenendo che diventi un’alternativa ai suoi servizi.

L’acquisizione di BVNK non avviene in un vuoto competitivo. Il settore dei pagamenti è infatti in piena “corsa agli armamenti” per il controllo dell’infrastruttura blockchain, con Mastercard, Visa e Stripe che competono per assicurarsi il dominio su questo nuovo ecosistema. Visa, ad esempio, ha investito direttamente in BVNK nel 2025 e sta lanciando programmi pilota per il regolamento in stablecoin tramite Visa Direct. Anche Stripe ha compiuto una mossa strategica acquistando Bridge per 1,1 miliardi di dollari a fine 2024.


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State Street lancerà entro la fine dell’anno i servizi per i fondi tokenizzati

Entro la fine del 2026, State Street offrirà i servizi per i fondi tokenizzati dal Lussemburgo, attraverso State Street Investment Services.

L’obiettivo è estendere i servizi già erogati dalla società in materia di amministrazione fondi, custodia e transfer agency, per supportare strutture di fondi nativamente digitali all’interno di un unico modello operativo istituzionale, valido anche per i fondi tradizionali.

Per primo, a usufruire del servizio, sarà proprio State Street Investment Management, grazie alla Digital Asset Platform (DAP) recentemente annunciata da State Street che amplia con funzionalità di tokenizzazione l’infrastruttura esistente per i fondi. La società potrà quindi supportare l’intero ciclo di vita dei fondi tokenizzati (emissione, amministrazione e custodia), operando sotto una governance coerente, una gestione del rischio uniforme e un’unica interfaccia cliente per i fondi digitali e tradizionali.

La implementazione prende il via dal Lussemburgo, selezionato come sede iniziale per via del consolidato ecosistema globale di fondi e dei quadri giuridici che supportano strutture di fondi nativamente digitali.

L’attivazione del servizio dipende dalle approvazioni delle autorità e dal completamento delle fasi operative necessarie.


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UniCredit Polonia lancia piattaforma di brokeraggio e robo-advisory con la wealthtech Slate

UniCredit NV/SA ha scelto la tecnologia SaaS di Slate per sviluppare una piattaforma di investimento che integra brokeraggio e robo-advisory in Polonia.

La piattaforma, già attiva, offre agli investitori strumenti di trading avanzati, funzionalità di gestione del portafoglio, analisi in tempo reale e automazioni personalizzate. I clienti possono negoziare, investire in una ampia gamma di soluzioni di portafoglio e monitorare le tendenze di mercato in tempo reale.


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Premio ABI Innovazione 2026: le best practice che ridisegnano il futuro del settore

La sedicesima edizione del Premio ABI per l'innovazione nei servizi bancari, fotografa con chiarezza le direttrici strategiche su cui si muovono le banche operanti in Italia: digitalizzazione dei canali, ottimizzazione dei processi, sviluppo dell'ecosistema, sostenibilità, sicurezza e valorizzazione delle competenze.

Multicanalità evoluta e customer experience integrata
Nella categoria dedicata ai canali di relazione con la clientela si distingue "One Bank. One Experience" di Banca Mediolanum. Il progetto introduce un modello basato su un'unica architettura e un unico design, in grado di garantire continuità tra app e sito, con funzionalità e percorsi identici.
Nella motivazione la giuria sottolinea come questa soluzione consenta di rafforzare la relazione con il cliente attraverso una multicanalità realmente integrata, migliorando al tempo stesso l'efficienza e la scalabilità dei servizi. Un approccio che supera la logica dei canali separati e punta a un'esperienza fluida e coerente.

Processi interni: l'intelligenza artificiale come acceleratore
Sul fronte dell'operatività interna emergono due progetti che interpretano in modo complementare il ruolo dell'AI.
"Mosaico" di Banca Popolare Pugliese applica un modello di intelligenza aumentata ai processi antiriciclaggio, integrando dati eterogenei attraverso knowledge graph e AI, inclusa quella generativa. Il risultato è una capacità più avanzata di individuare anomalie e relazioni tra i dati, con una lettura dei profili di rischio più chiara e motivata.
"SofIA" di Intesa Sanpaolo introduce invece un agente digitale basato su AI generativa a supporto delle attività di finanza e trading. La soluzione consente di identificare i driver di rischio, simulare scenari e supportare decisioni strategiche, migliorando trasparenza, governabilità e ottimizzazione del capitale.
Due esempi che evidenziano come l'intelligenza artificiale stia evolvendo da strumento di automazione a vero e proprio abilitatore decisionale.

Ecosistemi e territori: innovazione come leva di sviluppo
Nella categoria dedicata all'ecosistema e al territorio, il premio valorizza due approcci distinti ma convergenti.
"Sellalab" del Gruppo Sella si configura come piattaforma di innovazione capace di connettere PMI, startup e partner, accompagnando lo sviluppo di iniziative ad alto potenziale e favorendo la crescita del tessuto imprenditoriale.
"Quantum Hub" di Credito Emiliano guarda invece a una frontiera tecnologica emergente: il quantum computing. Attraverso un hub integrato con università e industria, il progetto punta a sviluppare competenze e applicazioni avanzate, costruendo una solida "quantum readiness" e rafforzando il posizionamento della banca su una tecnologia destinata ad avere impatti profondi.

Sostenibilità e trasparenza: il ruolo della blockchain
Il premio per la sostenibilità va a "ESG Reporting su blockchain" di CDP, che utilizza la tecnologia DLT per garantire immutabilità, tracciabilità e condivisione sicura dei dati sugli impatti ESG. La soluzione consente di rendere disponibili informazioni validate e facilmente accessibili attraverso un reporting strutturato e automatizzato, contribuendo a rafforzare trasparenza e credibilità nelle iniziative sostenibili.

Comunicazione e sicurezza: nuove frontiere della relazione
Nel campo della comunicazione, "SPARK" del Gruppo Cassa di Risparmio di Bolzano si distingue per la capacità di ripensare il dialogo con le nuove generazioni, combinando esperienze fisiche e digitali e creando una community attiva e partecipativa.
Sul fronte della sicurezza, "Riconoscere e difendersi dalle truffe digitali" di UniCredit evidenzia come la protezione passi sempre più dalla consapevolezza delle persone. Il progetto integra formazione, contenuti digitali e programmi educativi, contribuendo a diffondere una cultura della sicurezza più ampia e inclusiva.

Cultura aziendale: innovazione diffusa e partecipativa
Il premio per la diffusione della cultura aziendale va a "Innovation Guild e Call4Ideas" di BNL BNP Paribas. L'iniziativa punta a superare le barriere organizzative e a favorire la contaminazione tra funzioni, creando un ecosistema interno capace di generare idee ad alto potenziale e sostenere l'innovazione nel tempo. Un modello che dimostra come la trasformazione non possa prescindere da competenze diffuse e da una partecipazione attiva delle persone.


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Stancer entra in Italia e punta sulle PMI per accelerare l’espansione europea dei pagamenti digitali

Stancer, fintech europea dei pagamenti parte del Gruppo iliad, entra nel mercato italiano e avvia il proprio piano di espansione in Europa. La società, già operativa in Francia, si presenta con una proposta rivolta a PMI, liberi professionisti e piccoli commercianti, oltre che agli operatori dell’e-commerce, puntando a intercettare una domanda crescente di soluzioni di pagamento digitali più flessibili e meno vincolanti rispetto alle offerte tradizionali.

Il modello operativo si basa su un’infrastruttura interamente europea e su una tecnologia proprietaria sviluppata internamente, che consente di gestire pagamenti omnicanale – online, mobile e in presenza – attraverso un’unica piattaforma, garantendo un controllo diretto dell’intero stack, dalla gestione delle transazioni fino alla conservazione dei dati, in un contesto in cui i temi di sovranità digitale assumono un rilievo crescente.

Alla base c’è un’impostazione che elimina canoni fissi, abbonamenti e vincoli contrattuali di lungo periodo, sostituendoli con un modello flessibile che combina onboarding semplificato e gestione centralizzata delle operazioni, consentendo al merchant di attivare e governare i pagamenti – online e offline – senza la complessità tipica delle architetture legacy.

Il sistema di commissioni è lineare: per le carte emesse nello SEE (Spazio Economico Europeo, che comprende i Paesi dell’UE più Islanda, Liechtenstein e Norvegia) si applica una commissione dello 0,7% più 0,15 euro per transazione, senza costi di attivazione né canoni mensili, mentre per le carte emesse al di fuori dello SEE sale al 2,5% più 0,25 euro, in linea con la diversa struttura dei costi dei circuiti internazionali.

Uno dei pilastri dell’offerta è rappresentato dal Tap to Pay, che consente di trasformare lo smartphone in un terminale contactless conforme agli standard EMV: l’esercente inserisce l’importo nell’applicazione e il cliente completa la transazione avvicinando carta o dispositivo NFC, replicando l’esperienza del pagamento contactless tradizionale senza necessità di hardware dedicato.

La gestione operativa avviene attraverso una dashboard centralizzata che offre visibilità completa su incassi, rimborsi, reclami e performance, includendo la gestione dei pagamenti ricorrenti e consentendo una riconciliazione semplificata dei flussi finanziari. I fondi vengono accreditati entro 7 giorni lavorativi: un intervallo che non rappresenta soltanto una latenza tecnica, ma una fase attiva di controllo, durante la quale le transazioni vengono analizzate per individuare eventuali comportamenti fraudolenti; in questo periodo gli incassi restano su conto Stancer, riducendo il rischio operativo per il merchant.


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Nasce MyOnShop, la app per pagare senza carta e che si ricarica in contanti

Arriva la app MyOnShop, con un pocket digitale dove conservare in formato digitale i voucher acquistati, senza conservare lo scontrino cartaceo.

L’applicazione di OnShop, disponibile per iOS e Android, è pensata per rispondere alle esigenze di acquisto di chi non possiede carte di credito, di debito o ricaricabili; o semplicemente per andare incontro a chi, per gli acquisti online, preferisce non effettuare bonifici o utilizzare le proprie carte di pagamento.

I voucher OnShop, acquistabili in contanti con tagli che vanno dai 10 ai 300 euro, presso bar, tabacchi, supermercati, negozi di elettronica etc, vanno attivati inserendo, nella fase di checkout, il PIN a 12 cifre del voucher e una TOTP (Time-Based One-Time Password) ricevuta via SMS, per garantire sicurezza e tracciabilità delle transazioni.

Inoltre, grazie alla funzione OnShop FAST integrata nell'app, l'acquisto dei voucher presso i punti vendita fisici è più rapida: selezionando il taglio desiderato, l'app genera un codice a barre che, mostrato al rivenditore, si trasforma in un token digitale. In tempo reale, la piattaforma OnShop invia il PIN del voucher direttamente all'app MyOnShop, eliminando la stampa dello scontrino cartaceo.


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Sella è la prima banca in Italia ad avviare servizi di cripto-attività previsti dal MiCAR

Banca Sella lancerà nei prossimi mesi i primi servizi in ambito criptoasset, iniziando dalle attività di custodia e trasferimento.

Sella ha infatti ricevuto l'autorizzazione MiCAR dopo avere completato l’iter di notifica a Banca d’Italia posizionandosi come la prima banca in Italia ad avviare servizi di cripto-attività nel quadro della nuova normativa europea. L’ammissione tra i prestatori di servizi per le cripto-attività consentirà a Sella di lanciare, nel corso del 2026, una soluzione dedicata alla custodia, all’invio e alla ricezione degli asset digitali, rivolta a specifiche tipologie di clienti.

La richiesta dell’autorizzazione MiCA nasce dal percorso di innovazione avviato da Sella con la partecipazione alla sperimentazione promossa nel 2022 dal Fintech Milano Hub di Banca d’Italia sulla tecnologia a registro distribuito (Distributed Ledger Technology o DLT).

Sella, dopo aver creato al proprio interno un team specializzato in DLT & Digital Assets, è tra i fondatori di Qivalis, il consorzio composto da 37 banche europee che emetterà entro l’anno una stablecoin denominata in euro, e continua a seguire con attenzione gli sviluppi strategici nella tokenizzazione dei depositi e nei pagamenti dell’Eurosistema (progetti Pontes e Appia).


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Cryptosmart integra il regime fiscale amministrato per la tassazione crypto

Cryptosmart fa anche da sostituto di imposta sulle plusvalenze in criptovalute. L’exchange italiano, partecipato dalla Banca Popolare di Cortona, ha integrato in modo nativo la funzione di regime fiscale amministrato, disponibile per 2,8 milioni di italiani, che gestisce il rapporto con l’Agenzia delle Entrate.

Nel dettaglio, Cryptosmart calcola e versa direttamente all’Agenzia delle Entrate le imposte dovute sui profitti realizzati dai propri clienti nelle operazioni di compravendita di criptovalute.

Gli utenti possono aprire a costo zero un conto in regime amministrato direttamente sulla piattaforma che, così, oltre a fungere da custodia degli asset digitali, diventa anche sostituto d’imposta sulle plusvalenze.

Il risparmiatore non dovrà più, dunque, inserire le proprie criptovalute nella dichiarazione dei redditi, né fare autonomamente il calcolo delle tasse e pagarle: l’intero iter fiscale è gestito dall’exchange, proprio come funziona da decenni con broker o intermediari finanziari su investimenti classici, come azioni, ETF e obbligazioni.

Il servizio è pensato non solo per i clienti già attivi sulla piattaforma, ma anche per chi oggi detiene le proprie criptovalute su altri exchange internazionali o su wallet self-custodial: trasferendo gli asset su Cryptosmart, l’utente accede automaticamente al regime amministrato e a un ecosistema italiano che integra in un’unica soluzione sicurezza, operatività e gestione fiscale, con assistenza clienti in lingua italiana.


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Kraken e MoneyGram insieme per convertire le crypto in contanti

La rete MoneyGram converte le criptovalute prelevate dai clienti Kraken in contanti in valuta fiat.
La partnership è attiva in più di 100 paesi in tutto il mondo e si basa su API che consentono ai partner crypto di MoneyGram di connettersi alla sua rete globale e offrire canali di uscita nazionali e transfrontalieri.

Kraken è responsabile dell'onboarding dei clienti e della verifica dell'identità, mentre MoneyGram fornisce il servizio di trasmissione di denaro autorizzato attraverso la propria infrastruttura di pagamento globale regolamentata e il proprio quadro di conformità.

Il servizio sarà implementato sulle piattaforme di Kraken in diverse fasi, e riguarderà i clienti europei, degli USA, in America Latina, Africa e in alcune aree dell'Asia Pacifico.

Questo è il primo passo di una partnership più ampia tra le due aziende. Sebbene l'obiettivo iniziale sia quello di consentire prelievi senza soluzione di continuità da crypto a contanti, la partnership si espanderà nel tempo per includere depositi bancari locali e ulteriori opzioni di pagamento transfrontaliero attraverso Kraken e l'app globale di pagamento Krak.


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Pagamenti crypto. Bybit Pay arriva in Europa, grazie all’autorizzazione MiCAR

Autorizzazione MiCAR per Bybit EU, fornitore di servizi per cripto-asset con sede a Vienna ora autorizzato ai sensi del Regolamento UE sui mercati delle cripto-attività.

La società espande in Europa la soluzione integrata di pagamenti in criptovalute Bybit Pay, che consente di inviare, ricevere e utilizzare asset digitali all’interno dell’app Bybit. Nel dettaglio, la app permette di trasferire denaro tra utenti in modo quasi istantaneo, con una commissione. Inoltre, supporta pagamenti tramite QR code e wallet e, dove applicabile, con una conversione tra criptovalute e valuta fiat.

Gli utenti possono accedere a Bybit Pay direttamente dal proprio account, selezionare l’asset che desiderano utilizzare e completare le transazioni in pochi passaggi, ad esempio inviando fondi a un altro utente, pagando un merchant o incassando pagamenti.

Tra le funzionalità attive, compaiono: trasferimenti tra persone (P2P), incasso dei pagamenti, flussi di pagamento on-chain, specifici percorsi di conversione e partecipazione tramite referral, con ulteriori sviluppi previsti all’interno dell’ecosistema Bybit.


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Su Mintos sbarcano gli ETP su criptovalute, insieme a Upvest

Sulla piattaforma di investimento multiasset Mintos arrivano anche gli ETP sulle criptovalute, grazie al proseguo della collaborazione con Upvest, con investimenti a partire da 5 euro.

A richiedere gli investimenti in criptovalute sono stati gli utenti di Mintos che, in un recente sondaggio condotto dalla piattaforma, hanno indicato le crypto currencies tra la classe di attivi disponibili (richiesti da oltre un quarto).

Gli ETP su criptovalute sono emessi da fornitori globali, come BlackRock iShares e VanEck.

Upvest fornisce l’infrastruttura di investimento scalabile basata su API e le funzionalità di intermediazione alla base del prodotto.

Con l’ampliamento dell’offerta, i clienti di Mintos possono investire in criptovalute regolamentate, oltre che in altre classi di attivi come prestiti, obbligazioni, immobili ed ETF.


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Crypto investimenti automatizzati dagli agenti AI con l’Agentic Wallet di Binance

Binance ha ideato Agentic Wallet, un portafoglio di self-custody per le criptovalute progettato per consentire agli agenti AI di operare per conto degli utenti.

L’Agentic Wallet di Binance si presenta come un portafoglio separato all’interno del wallet dell’utente, con un saldo autonomo, dove gli agenti AI effettuano operazioni di trading, trasferimento e gestione degli asset crypto, sotto la supervisione dell’utente e senza intaccare i fondi del wallet principale.

Agentic Wallet supporta diverse operazioni, tra cui la verifica dei saldi, i trasferimenti, il trading, la gestione degli ordini e la consultazione dello storico delle transazioni, con ulteriori funzionalità in arrivo.

Gli utenti possono impostare limiti di spesa, definire l’ambito dei token utilizzabili, stabilire restrizioni sui token negoziabili e limitare le operazioni considerate rischiose.

I trasferimenti sono consentiti esclusivamente verso indirizzi salvati nella rubrica dell’utente, mentre tutte le attività possono essere monitorate tramite una dashboard dedicata.

Il wallet si basa su tecnologia Keyless Wallet di livello enterprise per contribuire alla protezione degli asset.

Per gli utenti di Binance AI Pro, le funzionalità di Agentic Wallet sono integrate di default e gli utenti devono semplicemente richiedere la creazione del wallet al proprio agente AI. Gli utenti che utilizzano altri framework compatibili possono installare le Binance Wallet Skills, collegare il wallet all’app Binance, attivare la funzione Secure Auto Sign e completare la configurazione tramite il proprio agente.

Al momento del lancio, Agentic Wallet supporta le blockchain BNB Smart Chain, Solana, Base ed Ethereum, con l’introduzione di ulteriori chain prevista in futuro.

La creazione di un Agentic Wallet e l’installazione delle relative funzionalità sono gratuite, mentre si applicano eventuali commissioni di servizio Binance Wallet per le operazioni on-chain eseguite dagli agenti.

Per il lancio, Binance Wallet propone due campagne promozionali a tempo limitato della durata di 15 giorni.

Gli utenti idonei potranno usufruire fino a 20 transazioni gas-free (tra cui approvazioni, bridging, trasferimenti e trading) tramite Agentic Wallet, fino a un massimo complessivo di 200mila operazioni, secondo il principio “first-come, first-served”. Inoltre, durante il periodo promozionale, non saranno applicate commissioni di servizio sulle operazioni di trading effettuate tramite Agentic Wallet.

L’intelligenza artificiale è una tecnologia al centro degli investimenti della società, che in precedenza ha lanciato Binance AI Skills e Binance AI Pro per introdurre un assistente intelligente dedicato al trading e alla analisi dei mercati sull’exchange. Agentic Wallet rappresenta il passo successivo in questo percorso, estendendo l’automazione basata su AI oltre l’exchange e nel più ampio ecosistema Web3.


Intelligenza Artificiale
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Qonto, obiettivo fintech AI-native: due agenti AI per le operazioni di routine delle PMI

Due agenti AI per dettare le operazioni bancarie di routine. Qonto ha introdotto l’agentic AI per l’esecuzione e l’analisi del conto dedicato alle PMI clienti (ad oggi circa 600.000).

I due agenti (nominati The Operator e The Analyst, NdR) sono in grado di gestire alcune operazioni bancarie tramite comandi testuali e vocali convertiti in testo: pagare le fatture, creare carte di pagamento virtuali, analizzare le transazioni e altro. L’obiettivo è sgravare le PMI da attività amministrative manuali, che possono impiegare fino a 8 ore a settimana (secondo il Report di Qonto Forrester Total Economic Impact), grazie al supporto dell’AI.


The Operator

Integrato direttamente nell’app Qonto, permette a imprese e professionisti di richiedere direttamente a The Operator di eseguire operazioni che prima richiedevano la navigazione tra più schermate e l’inserimento manuale dei dati.

Si può richiedere di creare carte virtuali o fisiche, con l’applicazione di limiti di spesa e di effettuare pagamenti multipli caricando fino a 50 fatture dei fornitori contemporaneamente, l'agente estrae i dettagli di pagamento e prepara le bozze dei bonifici per l'approvazione. Si può, inoltre, programmare i pagamenti, indicando la data direttamente nella conversazione con The Operator, e richiedere di creare e inviare fatture.

Tutte le azioni critiche e le transazioni finanziarie devono comunque essere confermate dall’utente e richiedono l’autenticazione a due fattori. Le operazioni vengono eseguite solo dopo l’approvazione.


The Analyst

The Analyst è l’agente Qonto che trasforma i dati di conto corrente in insight azionabili, permettendo agli imprenditori di porre domande sulla propria attività transazionale e ricevere analisi immediate.

L’agente risponde a quesiti basandosi sui dati delle transazioni, come ad esempio l’ammontare speso in pubblicità in un determinato periodo, senza che il titolare debba costruire manualmente report in fogli di calcolo.

È inoltre in grado di riassumere le spese per esercente e per categoria su un arco temporale selezionato, mostrare l’evoluzione temporale delle spese tra periodi diversi e generare esportazioni di transazioni filtrate, ad esempio per importo minimo e intervallo di date.